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Frassinoro

Chiesa di Santa Maria e San Claudio, già dell’Abbazia di Frassinoro

Ricca di rilievi romanici, è il simbolo di Frassinoro; fu fondata nel 1071 da Matilde di Canossa e dalla madre Beatrice di Lorena.

La Chiesa parrocchiale di Santa Maria e San Claudio è quanto resta della potente Abbazia benedettina fondata il 29 agosto 1071 da Beatrice di Lorena e dalla figlia Matilde di Canossa, e dedicata alla Madonna e a tutti i Santi, in suffragio della piccola Beatrice figlia di Matilde; il monastero fu dotato di vasti possedimenti territoriali e di cospicui beni. Nel 1072 Beatrice di Lorena donò le reliquie del martire San Claudio, che fu aggregato al titolo della chiesa.

L'Abbazia sorgeva sulla via Bibulca, d'origine romana, così detta perché percorribile da una coppia di buoi, che per il valico di San Pellegrino in Alpe portava alla Garfagnana e a Lucca, meta dei pellegrinaggi al "Volto Santo". Esercitava potere feudale sulla Val Dragone e su parte della Val di Dolo, sino alla rinuncia all'autorità temporale nel 1261; dopo una lunga decadenza, nel 1585 fu soppressa.

La chiesa fu rimaneggiata almeno sulla metà del '500 e ai primi del '900. Possiede preziosi reperti marmorei come lastre, capitelli, decori architettonici, provenienti sia dall'Abbazia matildica, sia da più antiche strutture, probabilmente una cappella dell'VIII sec. ed edifici sulla via Bibulca collegati a un "hospitale" per viandanti, che furono reimpiegati nell'Abbazia stessa.
Si segnalano una pietra con iscrizione romana del I sec. d. C., riscolpita con decori altomedievali a treccia e utilizzata in un capitello; 14 piccoli capitelli romanici in marmo bianco di Carrara, forse già in una cripta; una lastra triangolare dell'XI sec. con Figura tra due grifoni ora ritenuta  Alessandro Magno portato in cielo dai grifoni (nel secondo pilastro di sinistra); la base del fonte battesimale e le acquasantiere ricavate da capitelli, di cui uno con leoni. Nell'abside s'innalza l'Assunta e i Santi Claudio e Lorenzo dipinta nel 1609 dal modenese Ercole Setti; nella cappella di fondo a destra, una Madonna col Bambino, di artista toscano del '400.

Al tesoro dell'Abbazia apparteneva un raro arredo tuttora in loco, la colomba eucaristica in funzione di pisside per le ostie in rame, rifinita a cesello e decorata con smalti e gemme, prodotta a Limoges (fine XII-inizio XIII sec.). La colomba, assieme ad altri pezzi ora nel Museo Civico d'Arte di Modena - il candelabro pasquale sempre di Limoges, in ferro battuto, con sfere e padelletta in rame dorato, e la croce-reliquiario astile in lamina dorata e gemme in pasta vitrea -  documenta gli antichi contatti con la Francia e in particolare con la celebre Abbazia della Chaise-Dieu in Alvernia.

Scheda informativa

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Città/Località
Frassinoro (MO)
C.A.P.
41044

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Proprietà dell'articolo
data di creazione: martedì 26 agosto 2008
data di modifica: mercoledì 16 luglio 2014