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Modena

Modena contemporanea

Un forte sviluppo economico ed industriale caratterizza la grande espansione della città, alla ricerca di una dimensione moderna che non cancelli la profonda impronta di città d’arte e cultura.

Nel primo Novecento, favorita dall'abbattimento delle mura e dal passaggio della ferrovia sulla linea principale Milano-Bologna, si sviluppava l'area a nord dell'abitato storico, già zona di opifici e di stivaggio di merci - come la Salina - sin dai tempi del Naviglio e della seicentesca Darsena, che era stata interrata a metà Ottocento. Un'area dalla vocazione industriale, che vedrà sorgere, fra l'altro, lo stabilimento automobilistico della Maserati.

Nel centro storico per volere del Comune di Modena fu realizzato di Mercato coperto tra le vie Albinelli e Mondatora che accolsero i banchi di carattere alimentare e gastronomico, ospitati fino ad allora in Piazza Grande. Con questo intervento concluso il 28 ottobre 1931 si mirava a decongestionare il centro cittadino, ingombro di banchi, e a fornire accoglienti strutture, protette dalle intemperie, ai venditori abitudinari della piazza, nonché a disincentivare il commercio ambulante, ritenuto socialmente pericoloso e difficile da controllare.

Nello stesso periodo il centro di Modena fu abbellito con diverse fontane opera di Giuseppe Graziosi: la principale è la monumentale Fonte dei Due Fiumi Modenesi posta in Largo Garibaldi,  la statua simbolo del Mercato Coperto La portatrice di frutta, la Fontana del Putto con l'oca, a pochi passi dalla piazza Grande, nella vicina piazza XX Settembre e la Fontana della Ninfa, nel suggestivo piazzale San Giacomo.

A Modena, liberatasi dall'occupazione nazifascista il 22 aprile 1945, verrà assegnata la medaglia d'oro al Valore Militare.

Duramente colpita dai bombardamenti della seconda guerra mondiale in alcuni importanti monumenti (tra questi, le chiese di San Salvatore e di San Vincenzo; la caserma, già monastero, di Santa Chiara; la Villa estense delle Pentetorri, un'ala dello stesso Palazzo Ducale), Modena si espande dal profilo urbanistico in particolare dagli anni Sessanta.

Ai nostri giorni, episodi di fama internazionale sono il nuovo Cimitero di Aldo Rossi, ultimato nel 1983, che amplia quello ottocentesco, in un metaforico affiancarsi di tradizione e di innovazione proprio del genius loci di Modena, e il Museo Casa Natale Enzo Ferrari, composto dalla casa ove il Drake nacque nel 1898, dall'officina e dall' avveniristico edificio progettato dallo studio Future Systems di Londra, il "cofano" in alluminio giallo, colore simbolo della città di Modena e scelto da Ferrari come sfondo del Cavallino. 

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data di creazione: mercoledý 7 maggio 2014
data di modifica: venerdý 20 giugno 2014