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Nonantola

Abbazia di San Silvestro

A Nonantola fu fondata nel 752 dall'abate longobardo Anselmo, è tra i monumenti romanici più significativi del territorio. Straordinario è il complesso dell’annesso Museo, col Tesoro abbaziale, e l’Archivio, il più importante per l’epoca medievale in Europa.

Fondata nel 752 dal longobardo Sant'Anselmo, duca del Friuli, grazie a una donazione territoriale del cognato Astolfo, re dei Longobardi, l'Abbazia benedettina di Nonantola dapprima fu presidio longobardo per il controllo del territorio verso i possedimenti dell'Esarcato di Ravenna, e quindi divenne, già in età carolingia, ma soprattutto nell'XI e XII secolo, polo primario di cultura nell'Europa medievale.

Il monastero  di Nonantola diventò molto potente con il favore dei sovrani longobardi e franchi. Durante la lotta per le investiture ospitò papa Gregorio VII nei giorni della Pasqua del 1077, dopo l'episodio di Canossa. Seguì poi una fase di decadenza economica: nel 1261 l'abate rinunciò al potere temporale in favore del Comune di Modena. Nel 1783 i monaci furono allontanati dal duca Francesco III e sostituiti con un collegio di canonici. Dopo la Restaurazione, la diocesi di Nonantola è sempre stata assegnata ai vescovi e poi agli arcivescovi di Modena, fino alla piena unificazione del 1986, da cui è nata l'Arcidiocesi di Modena - Nonantola.

Chiesa abbaziale di San Silvestro

La chiesa abbaziale di San Silvestro - in origine dedicata agli Apostoli - si presenta in suggestive forme romaniche, benché in parte dovute ai "restauri" di primo Novecento.

Sulla facciata, ricreata agli inizi del Novecento sulla base di preesistenze e ispirandosi a facciate di altri templi romanici, domina il protiro, sostenuto da  una coppia di leoni stilofori.
Lo splendido portale romanico presenta, lungo l'archivolto e negli stipiti interni, il motivo del tralcio d'acanto popolato di figure umane e mostruose, mentre gli stipiti esterni illustrano, a destra, scene della vita della Vergine e dell'infanzia di Cristo e, a sinistra, episodi della vita di Sant'Anselmo e della storia dell'Abbazia: vi è scolpita la vicenda della donazione ad Anselmo, da parte di re Astolfo, del territorio di Nonantola sul quale verrà eretta la chiesa; quindi, il trasporto delle reliquie di San Silvestro e la traslazione del corpo di un altro papa, Adriano III, che, morto nelle vicinanze di Nonantola, fu sepolto nel monastero.
I rilievi del portale recano il riflesso dell'arte di Wiligelmo, il grande scultore attivo nel vicino Duomo di Modena. Nella lunetta soprastante, al centro è il Cristo in trono con due angeli, e agli estremi, dentro medaglioni, i simboli dei quattro Evangelisti; nella bellissima raffigurazione del Cristo, tale è l'altezza stilistica che si ipotizza l'intervento diretto dello stesso Wiligelmo.  Sull'architrave del portale, si legge un'iscrizione riferita a crolli nella chiesa all'anno 1117 a causa del terremoto che colpì l'area padana. 

L'interno, a pianta basilicale, presenta la nobile imponenza delle tre ampie navate, ritmate da pilastri quadrilobati e concluse dal presbiterio sopraelevato sulla cripta.
Con le volte sorrette da 64 colonnine con capitelli preromanici e romanici, la cripta
, di straordinaria suggestione, accoglie le reliquie dei santi protettori dell'Abbazia. Nel presbiterio, un'arca in marmo scolpito racchiude le reliquie di San Silvestro, il papa che battezzò l'imperatore Costantino; reliquie conservate nell'Abbazia sin dal 756, anno in cui il suo fondatore Sant'Anselmo le trasportò da Roma, accrescendo così il prestigio del monastero benedettino nonantolano. L'arca è decorata da formelle con scene della vita di San Silvestro, realizzate nel 1572 da Giacomo Silla de' Longhi.

All'esterno,  ben conservate sono le tre maestose absidi, dalle superfici scandite da lesene e arcatelle; le absidi minori presentano un raro fregio a beccatelli.

Dell'antico complesso abbaziale rimane la Sala del Refettorio, nell'ala ora comunale dell'edificio; i rarissimi affreschi romanici sulle sue pareti, con Scene dagli Atti degli Apostoli e Storie di S. Benedetto, mostrano, nell'analogia dei temi raffigurati, i nessi con la potente Abbazia di Cluny, di cui Nonantola condivise l'azione rinnovatrice, sostenuta dalla contessa Matilde di Canossa, augusta protettrice del monastero nonantolano.

 

Scheda informativa

Scheda informativa
CittÓ/LocalitÓ
Nonantola (MO)
Indirizzo
Piazza Abbazia
C.A.P.
41015

Itinerari

Itinerario del Romanico - Valle del Panaro
Itinerario del Romanico - Pianura
Romanico con gusto - itinerario storico

OrarioLa basilica sarÓ aperta tutti i giorni dalle ore 10.00 alle 18.00 - rivolgersi all'adiacente Museo Benedettino e Diocesano
Chiusura

Lunedý 24-25 e 31 dicembre;

chiusura estiva 2015: museo ed abbazia chiusi in agosto

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ProprietÓ dell'articolo
data di creazione: lunedý 24 novembre 2008
data di modifica: lunedý 17 settembre 2018