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Ravarino

Santuario Beata Vergine delle Grazie

La parrocchiale di Stuffione innalza la sua elegante mole di primo Settecento in una serena campagna a frutteti, impreziosita da antiche ville nobiliari, verso i confini con la provincia bolognese. Lesionata dal sisma del maggio 2012.

Documentata almeno dal XIV secolo, deve l'odierno aspetto alla munificenza del marchese Filippo Rangoni, feudatario del luogo. Ma soprattutto, è l'interno a suscitare stupore, sia per la grandiosità dell'architettura che per la sontuosità dell'arredo, con stucchi raffinatissimi, probabilmente di artigiani lombardi, scenografici altari in scagliola e notevoli dipinti in prevalenza sei-settecenteschi, alcuni dei quali autentici capolavori.

Fra questi, nella prima cappella di destra, la Madonna di Monserrato con i Santi Giuseppe, Antonio da Padova e Francesco di Paola e il committente Girolamo Bolognini col figlio Francesco, dipinta nel 1637 da Simone Cantarini, allievo prediletto di Guido Reni, come ex voto voluto dal commendatore Girolamo Bolognini per la guarigione del figlioletto Francesco Maria.

La parrocchiale, infatti, è santuario mariano, che nell'ancona barocca dell'abside accoglie una xilografia della venerata Madonna di Monserrato, dal santuario spagnolo di Montserrat, presso la montagna rocciosa che si dice segata da Gesù Bambino per adattarla a sedile per la Madre. L'immagine, secondo la tradizione rinvenuta appesa a un albero, era già conservata nella precedente chiesa dal 1623; e appunto a quest'anno si datava il ritorno del Vescovo di Modena da un'ambasceria in Spagna, circostanza a cui va fatta risalire l'introduzione in loco di questo culto mariano.

Nella terza cappella di destra, altra gemma dell'arredo pittorico è il Transito di San Giuseppe, eseguito attorno al 1730 da Giuseppe Maria Crespi, secondo l'intonazione naturalistica e quella poetica degli affetti proprie del pittore bolognese.

L'organo, di singolare valore storico-artistico, fu commissionato nel 1645 al bresciano Antonio Colonna, il più noto organaro attivo allora in Bologna, quindi riqualificato, nella seconda metà del Settecento da Agostino Traeri.

Scheda informativa

Scheda informativa
Città/Località
Ravarino (MO)
Indirizzo
Stuffione
C.A.P.
41017
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Proprietà dell'articolo
data di creazione: venerdì 8 agosto 2014
data di modifica: mercoledì 3 settembre 2014