Salta il men¨ di navigazione, vai al contenuto principale (Corpo centrale)

Modena

Modena città dei sapori

Modena è la provincia Italiana più ricca di prodotti a denominazione di origine DOP e IGP. Tra questi alcuni sono tra i prodotti italiani più venduti e conosciuti sul mercato nazionale e internazionale.

Modena è il capoluogo di una provincia in cui una fiorente agricoltura si sposa con una sapiente capacità di trasformare i prodotti agricoli e degli allevamenti in specialità enogastronomiche.

Una millenaria cultura del cibo ha sviluppato una straordinaria combinazione di tradizione, tramandata dalle rezdore modenesi, custodi di un antico sapere che ha fatto della cucina modenese un fenomeno unico al mondo, e di innovazione, con una presenza di un'agroindustria fra le più quotate e di una diffusa rete di ristoranti ove i piatti della tradizione si incontrano con l'evoluzione dei gusti delle nuove generazioni.

Modena è al centro dell'area di produzione tipica del formaggio Parmigiano-Reggiano e del Prosciutto di Modena. Anche dai caseifici, una volta direttamente collegati agli allevamenti di maiali, si diffuse la sapiente capacità di lavorare la carne e di produrre salumi: i salami, la mortadella, la coppa, la coppa di testa e i ciccioli.

Fra i prodotti tipici non possono essere dimenticati due piatti tipici della stagione invernale, ma che è possibile gustare per buona parte dell'anno nelle trattorie: lo zampone, ottenuto con carne macinata di maiale insaccata nella cotica della zampa anteriore, e il cotechino, dalla lavorazione piuttosto simile, ma diverso per forma e cotenna.

Senza gnocco fritto non si possono veramente gustare i salumi modenesi.

Solo la salomonica scelta di Castelfranco come luogo di elezione del tortellino ha chiuso la contesa fra Modena e Bologna sulla attribuzione della sua paternità, proprio al confine delle due province.

Modena è giustamente famosa per altri due prodotti tipici di questa terra: l'aceto balsamico tradizionale di Modena e il lambrusco.

Questi sono i principi della tavola cui si accompagnano  una serie fantastica di altri prodotti come i liquori (il Sassolino ed il nocino), la Ciliegia di Vignola IGP e le Amarene Brusche di Modena IGP e alcuni dolci che a Modena hanno trovato la terra di elezione: il bensone e gli amaretti.

Questi straordinari  prodotti tipici sono tutelati da specifici consorzi di tutela che hanno sede a Modena (lambruschi, aceto balsamico, zampone) e dal marchio "Tradizione e sapori di Modena" che promuove ben 18 prodotti.

Il piacere della buona cucina lo si ritrova anche nei numerosi ristoranti che hanno nella tradizione modenese il punto di ispirazione della loro attività. Da questi esercenti è nato il Consorzio Modena a Tavola che rappresenta attualmente una quarantina fra i più prestigiosi ristoranti della provincia di Modena. Modena a Tavola è un modo di intendere la propria professione: stabilisce il canone di comportamento dei propri associati, in cucina e in sala; definisce il percorso creativo che tutti gli Chef hanno intrapreso nella loro scelta professionale. Modena a Tavola è un esempio unico di come la semplicità e la complessità dell'arte culinaria, convivano magnificamente tutti i giorni, dalle tavole delle trattorie a quelli dei ristoranti stellati, come quello dello chef Massimo Bottura, premio "nobel" della gastronomia 2014, ambasciatore nel mondo della cucina e dei prodotti del nostro territorio.

ProprietÓ dell'articolo
data di creazione: martedý 10 giugno 2014
data di modifica: martedý 10 giugno 2014