Salta il men¨ di navigazione, vai al contenuto principale (Corpo centrale)

Pavullo nel Frignano

Coscogno

Di probabile origine romana, Coscogno è nominata in un atto dell’890.

Di probabile origine romana, Coscogno è nominata in un atto dell'890.

La Pieve di Sant'Apollinare è citata nel 996, ma l'intitolazione al vescovo ravennate Sant'Apollinare la fa ipotizzare risalente al dominio bizantino sull'Appennino, nel VII-VIII secolo. Appare come pieve nel 1035, in un importante crocevia nei percorsi fra Vignola e Bologna e per la Toscana, sulla via Romea Nonantolana; dipendente dai Benedettini, era probabilmente collegata a un ospizio per pellegrini. Vi sostò Matilde di Canossa nel 1104.

La pieve venne ristrutturata nel 1648, mantenendo i conci squadrati dell'edificio romanico, con l'aggiunta delle cappelle e adattamento della facciata, in origine a capanna e poi affiancata da due brevi ali. Il portale romanico ha elementi di epoche diverse: le pareti strombate, con due colonnine dai capitelli fogliati e pilastrino a decori vegetali, sono riferibili ai primi decenni del '200, rifacendosi alla Porta Regia dei Campionesi nel Duomo di Modena, con analogie con il portale di San Biagio di Roncoscaglia; fra l'XI e il XII secolo si data la lunetta scolpita con Due caproni affrontati, con le corna in forma di anguilla e inserti di foglie di palma, secondo un'iconografia di origine borgognona nota attraverso gli itinerari dei pellegrinaggi; al centro dell'architrave, una rosetta tipica dell'antica decorazione in area appenninica. Sopra il portale, trifora a serliana della metà del '600. In un rilievo angolare, Due leoni che si azzannano e un uomo, copia degli inizi del '900 da esemplare del secolo XII.

Nelle cappelle laterali, a destra l'Assunta e i Santi Francesco d'Assisi, Maddalena e Pietro Martire di seguace del modenese Gaspare Pagani attivo verso la metà del '500; a sinistra Madonna del Rosario tra i Santi Domenico e Caterina da Siena, con la veduta di Coscogno e nei riquadri i Misteri del Rosario: è capolavoro del 1657 della nota pittrice bolognese Elisabetta Sirani, che vi reinterpreta poeticamente moduli stilistici derivati da Guido Reni. Negli altari paliotti del 1725 di Paride Gaetti. Nella cappella maggiore, Sant'Apollinare del bolognese Giacomo Gemmi del 1925.

Scheda informativa

Scheda informativa
CittÓ/LocalitÓ
Pavullo nel Frignano (MO)
Indirizzo
Coscogno
C.A.P.
41026

Itinerari

Itinerario del Romanico - Frignano
Romanico con gusto - itinerario storico

chiusura della tabella
ProprietÓ dell'articolo
data di creazione: mercoledý 16 luglio 2014
data di modifica: giovedý 17 luglio 2014